E dopo la menopausa?

I fibromi smettono di crescere dopo la menopausa perchè l’esaurimento della produzione ovarica di estrogeni ne riduce progressivament il volume. Se poi la donna desidera iniziare una terapia ormonale sostitutive, per combattere i sintomi menopausali e proteggere la propria salute, il medico saprà indicare il trattamento che abbia il minore effetto possibile sul fibroma. Per quanto riguarda sterilità e gravidanza, la pericolosità del fibroma dipende dall’età della donna, dalla sede e dalle dimensioni, e dal fatto che sia unico e multiplo. Può causare difficoltà di concepimento quando è localizzato vicino all’inserzione delle tube. Se è sottomucoso, può determinare aborti precoci, malposizioni del feto e difficoltà di accrescimento del bambino. Quando i fibromi sono multipli, o posto sotto l’inserzione della placenta, possono provocare parti prematuri. Se il fibroma è previo, cioè si accresce verso il collo dell’utero, può essere indicato il cesareo di elezione. C’è da considerare che se il fibroma sottosieroso è anche peduncolato e va incontro a una torsione spontanea, può provocare improvvisamente tutti i sintomi di un addome acuto; in questo caso bisogna procedere immediatamente alla rimozione chirurgica. Attenzione alla familiarità. I fibromi sono caratterizzati da unelevato grado di familiarità.

Se madre, zie o nonne hanno avuto fibromi, è opportuno: fare un’ecografia di controllo annuale; utilizzare un contraccettivo fichè non si desiderino figli: gli studi dimostrano che cinque anni di contraccezione riducono del 50% il rischio di sviluppare un fibroma. Meglio pillole a basso dosaggio e a dominanza progestinica; anche quando ci sa già un fibroma, continuare contraccetivo o progestinico finchè non si voglia un figlio; no nrimandare la prima gravidanza oltre i 30 anni; se si desidera un secondo figlio, cercarlo subito dopo lo svezzamento del primo.

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